PTOF

Il PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA

 (art. 3 del D.P.R. n. 275 dell’8 marzo 1999)

Il POF è la carta di identità della scuola. In esso sono indicati chiaramente le finalità, i percorsi formativi, gli indirizzi di studio con i relativi profili professionali, le scelte didattiche, le risorse umane, le strutture, le dotazioni tecnologiche e l’organizzazione scolastica

Nel Piano dell’Offerta Formativa sono individuati i servizi e i processi educativi che la scuola attiva per innalzare il livello di scolarità e il tasso di successo scolastico; far conoscere gli obiettivi e documentare gli esiti del processo educativo; sviluppare l’integrazione dell’Istituto col tessuto culturale e produttivo del territorio; articolare la progettazione delle attività valorizzando la specifica identità dell’Istituto e dei suoi indirizzi.

Il POF è un documento che si rinnova ogni anno affinché sia sempre attuale e rispondente ai bisogni formativi degli studenti, alle nuove metodologie didattiche e alle esigenze che provengono del mercato del lavoro e dalla società, in continua evoluzione.

Nel Piano Triennale dell’offerta formativa PTOF 2019-2022  è anche incluso il documento che era indicato come Piano di Miglioramento.

Infatti a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2015/16, tutte le scuole (statali e paritarie) sono tenute a pianificare un percorso di miglioramento per il raggiungimento dei traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV (Rapporto di Autovalutazione), secondo quanto stabilito dal D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80.

Gli attori di questo processo di miglioramento sono il dirigente scolastico, responsabile della gestione del processo di miglioramento, e il nucleo interno di valutazione, costituito per la fase di autovalutazione e per la compilazione del RAV, eventualmente integrato e/o modificato. Tale processo prevede inoltre il coinvolgimento di tutta la comunità scolastica.

All’interno del Sistema Nazionale di Valutazione, il miglioramento si configura come un percorso mirato all’individuazione di una linea strategica, di un processo di problem solving e di pianificazione che le scuole mettono in atto sulla base di priorità e traguardi individuati nella sezione 5 del RAV.

Dall’analisi e dal suddetto processo scaturisce un documento, denominato Piano di Miglioramento, che è articolato in quattro parti:
parte 1 – in cui vengono scelti gli obiettivi di processo più utili alla luce delle priorità individuate nella sezione 5 del RAV;
parte 2 – in cui vengono individuate le azioni più opportune per raggiungere gli obiettivi scelti;
parte 3 – in cui vengono pianificati gli obiettivi di processo individuati;
parte 4 – in cui si valuta, condivide e vengono diffusi i risultati alla luce del lavoro svolto dal Nucleo di Valutazione.

Il Piano di Miglioramento viene poi inserito dall’istituzione scolastica all’interno del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), che rappresenta il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche.

In particolare, nel PTOF le istituzioni scolastiche sono tenute ad indicare le priorità, i traguardi di lungo periodo e gli obiettivi di processo già individuati nella parte 5 del Rapporto di Autovalutazione (RAV) o, nel caso degli obiettivi di processo, quelli identificati a seguito della riflessione effettuata dalla scuola per la compilazione delle prime fasi, di pianificazione, del Piano di Miglioramento INDIRE; ed inoltre di indicare le azioni che sottintendono al raggiungimento dei traguardi previsti.

 

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